<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>energialab.it</title><description>Ultimi argomenti presentati da energialab.it</description><link>http://www.energialab.it</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Sostituire le colture energetiche con le biomasse ad hoc.]]></title><pubDate>11 Jan 2012 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[In questo contributo, ENVIS rileva che dal punto di vista energetico e` possibile considerare buoni sostituti dell'insilato di mais nel digestore anaerobico biomasse come la paglia di riso, il letame bovino, il ributto di sorgo zuccherino, la pollina di ovaiole, i fondi di caffe`, le fecce di vino e la sansa di oliva.]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=702</link></item><item><title><![CDATA[Accordo COP17: la strada verso il 2015]]></title><pubDate>21 Dec 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>
	Una nuovo passo avanti e` stato concordato a Durban, Sud Africa, dopo due settimane di negoziati sul cambiamento climatico. L'Unione europea ha accolto con favore l'accordo dalla conferenza sul clima COP17 come un importante passo avanti nella lotta contro il cambiamento climatico.</p>
<h4>
	Quanto concordato</h4>
<p>
	I delegati hanno concordato una roadmap verso un nuovo quadro giuridico entro il 2015. La 'Piattaforma di Durban per azioni avanzate' e` un processo per sviluppare un quadro giuridico applicabile a tutte le Parti della Convenzione sul clima delle Nazioni Unite. Ha lo scopo di aumentare i livelli obiettivo nella riduzione delle emissioni di gas serra. La conferenza sul clima di Durban ha anche deciso di lanciare un piano di lavoro per identificare le opzioni per colmare il "divario obiettivi" di riduzione delle emissioni per il 2020 e l'obiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro i 2 ° C.</p>
<p>
	Il pacchetto deciso a Durban prevede un secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto, a partire dal 2013, e di evitare una lacuna dopo il primo periodo di adempimento che va dal 2008 al 2012. Nuove disposizioni sono state fatte per aumentare la trasparenza delle azioni di riduzione delle emissioni, una misura chiave per costruire la fiducia tra le parti.</p>
<p>
	Un'altra area di accordo e` stato nella progettazione e meccanismi di governance per il nuovo Fondo verde per il clima. Il fondo dovrebbe essere uno dei principali canali di distribuzione per i 100 miliardi di dollari in assistenza che i paesi sviluppati si sono impegnati a mobilitare per lo sviluppo di nazioni ogni anno entro il 2020. Questi fondi sosterranno gli sforzi di mitigazione.</p>
<p>
	Il documento completo, in inglese, nel link sottostante.</p>
]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=701</link></item><item><title><![CDATA[Ecco Brenda 2012, la nuova edizione del libro-agenda della sostenibilita` dedicata all'energia]]></title><pubDate>3 Nov 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>
	È stata pubblicata l'edizione 2012 di Brenda, l'agenda-libro che dal 2005 viene realizzata dal Servizio Comunicazione ed Educazione alla Sostenibilita` della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Anima Mundi Editrice. La sesta edizione di Brenda ha come tema centrale quello dell'energia, che occupa un posto sempre piu` rilevante nelle scelte politiche, industriali, collettive ed individuali.<br />
	<br />
	Attorno all'energia si sta svolgendo un cambiamento epocale a cui si deve accompagnare un processo di miglioramento delle nostre capacita` progettuali e gestionali e dei comportamenti sociali e individuali, che va supportato da strumenti comunicativi, educativi e partecipativi adeguati.<br />
	<br />
	A questo intende rispondere Brenda, illustrando un percorso e gli esiti del progetto regionale "Educazione all'energia sostenibile". realizzato con le Province e i Centri di Educazione Ambientale Sui Brenda si possono trovare le migliori esperienze e buone pratiche del nostro territorio e informazioni e riferimenti utili per orientarsi nel mondo dell'energia sostenibile.<br />
	&nbsp;</p>
]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=700</link></item><item><title><![CDATA[L'energia fotovoltaica gia` nel 2013 potra` essere pienamente competitiva in alcuni settori]]></title><pubDate>6 Sep 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[L'associazione dell'industria fotovoltaica europea (EPIA) ha pubblicato uno studio dove si stima che l'energia di fonte fotovoltaica abbia il potenziale per essere competitiva nel mercato elettrico nel 2020, con alcuni specifici settori di mercato gia` raggiungibili nel 2013.<br>L'intero comunicato, in inglese, e` scaricabile nel link indicato sotto: Solar photovoltaic electricity can be a fully competitive energy source in Europe by 2020.]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=699</link></item><item><title><![CDATA[IlSole24Ore: rinnovabili. conto energia. ultimora. accordo tra i ministeri sul decreto. i dettagli.]]></title><pubDate>4 May 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<a href="http://jacopogiliberto.blog.ilsole24ore.com/correnti/2011/05/rinnovabili-conto-energia-ultimora-accordo-tra-i-ministeri-sul-decreto-i-dettagli.html">Jacopo Giliberto</a> illustra le ultimissime novita` sul Quarto Conto Energia.
]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=698</link></item><item><title><![CDATA[RINNOVABILI: IN GIOCO C'È MEZZO PUNTO DI PIL]]></title><pubDate>19 Apr 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>
	L'Italia, con <strong>203 operazioni</strong> mappate nel 2010 e <strong>12,3 miliardi di euro</strong> di investimenti, e` <strong>uno dei mercati piu` attraenti</strong> <strong>al mondo</strong> <strong>per le rinnovabili</strong>. Un dato, in particolare, balza agli occhi: <strong>il totale degli investimenti</strong> del 2010 nelle energie pulite equivale allo <strong>0,4% del Pil Italiano</strong> che – nello stesso anno – e` cresciuto dell'1%.</p>
<p>
	Sono questi alcuni dei punti chiave del nuovo <strong>Rapporto Irex</strong> sulle energie rinnovabili che <strong>Althesys</strong> ha presentato in coincidenza con la "<strong>Sustainable energy week</strong>" (11-15 aprile 2011, la "Settimana europea dell'energia sostenibile").</p>
<p>
	Nel rapporto il bilancio costi-benefici delle energie rinnovabili, gli scenari legati agli incentivi, la mappatura analitica degli investimenti nel 2010, l'evoluzione delle strategie degli operatori, il ruolo degli investitori e un'analisi comparata dei costi d'investimento in Europa.</p>
<p>
	"<strong>Nel 2010</strong>, il settore delle energie rinnovabili ha confermato di essere assai dinamico, nonostante la congiuntura economica sfavorevole – spiega <strong>Alessandro Marangoni</strong>, ceo di Althesys e capo del team di ricerca. – L'analisi ha rilevato <strong>203 operazioni industriali</strong>, per un totale di <strong>5.165 MW</strong> e investimenti stimati in circa <strong>12,3 miliardi di euro</strong>".</p>
<p>
	Il maggior numero di investimenti in nuovi impianti e` stato effettuato nel fotovoltaico, tuttavia e` l'eolico che presenta le maggiori dimensioni in termini di megawatt, grazie anche alle operazioni all'estero, in crescita rispetto agli anni precedenti.</p>
<p>
	In aumento anche il numero delle <strong>acquisizioni </strong>rilevate (<strong>+30%</strong>), a conferma della tendenza al progressivo consolidamento del settore. In calo la presenza degli investitori finanziari, in particolare nelle operazioni di finanza straordinaria.</p>
<p>
	Inoltre,<strong>l'analisi costi-benefici</strong> condotta da Althesys alla luce degli scenari politici e regolatori attualmente in discussione mostra <strong>un beneficio netto per l'Italia compreso tra 24,3 e 32,3 miliardi di euro</strong>. "Gli scenari di sviluppo delle Fer (Fonti energetiche rinnovabili) si basano sulle ipotesi delineate dal legislatore italiano all'interno del Piano di Azione Nazionale, confrontate con quanto realizzabile potenzialmente in Italia – approfondisce Marangoni. – A fronte della <strong>spesa per gli incentivi</strong>, sempre meno generosi, ma comunque consistenti, volti a coprire i costi di generazione differenziali, vi sono benefici sia economici, sia ambientali, sia di politica energetica".</p>
<p>
	Gli effetti degli investimenti in rinnovabili si possono misurare anche in termini di indotto occupazionale e conseguenti ricadute positive sul Pil. A queste voci si va ad aggiungere una questione sempre]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=697</link></item><item><title><![CDATA[Rinnovabili, quanto costano i sussidi?]]></title><pubDate>5 Apr 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<div class="sottotitolo">
	I sussidi e gli incentivi alle fonti di energia rinnovabili faranno aumentare le bollette degli italiani di almeno 7,6 euro / MWh.</div>
<p>
	Le bollette degli italiani dovranno appesantirsi di almeno 7,6 euro / MWh. Lo sostiene il Memo dell'Istituto Bruno Leoni &quot;Rinnovabili, quanto costano i sussidi?&quot;.</p>
<p>
	Secondo lo studio, da qui al 2020 il costo cumulato degli incentivi sara` di almeno 14,3 miliardi di euro per il fotoltaico, 6,8 miliardi per l'eolico e 3,3 miliardi per le biomasse. Il livello dell'incentivazione, pur nei diversi scenari, appare eccessivo soprattutto in relazione al fotovoltaico. Infatti la tariffa media nel 2020 sara` di almeno 300 euro/Mwh, superiore di oltre due volte al costo di generazione atteso per allora. Inoltre stimiamo il costo di abbattimento della CO2 per il fotovoltaico sui 650 euro/tonn.eq., pari a oltre 26 volte il suo reale valore di mercato.</p>
<p>
	Commenta Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell'IBL: &quot;l'onere che i consumatori italiani sono chiamati a sostenere e` enorme, specialmente a causa della generosita` eccessiva dei conti energia. Purtroppo i rendimenti stellari garantiti hanno determinato un sovrainvestimento che segna una triplice sconfitta per il paese: i sussidi andranno comunque versati a chi ne ha titolo, quindi la competitivita` delle imprese ne soffrira`, senza che questo si sia tradotto in un incentivo all'innovazione e dando un contributo minimo al fabbisogno elettrico italiano. In larga misura l'errore e` stato fatto e non puo` essere riparato: speriamo almeno che la lezione sia stata imparata e che errori simili vengano evitati nel futuro&quot;.</p>
<p>
	Il Memo IBL &quot;Rinnovabili, quanto costano i sussidi?&quot; e` liberamente disponibile al link sottostante</p>
]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=696</link></item><item><title><![CDATA[World Water Day: l'energia eolica fa risparmiare acqua]]></title><pubDate>22 Mar 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>
	Secondo il Global Wind Energy Council l'energia eolica usa meno acqua di quasi ogni altra tecnologia di generazione di energia. L'industria eolica chiede ai decisori istituzionali di tenerne conto nelle decisioni urgenti e cruciali che determineranno il carattere delle infrastrutture energetiche mondiali nei decenni a venire.</p>
<p>
	Vi proponiamo la traduzione dell'intero articolo del GWEC che trovate in originale nel link in fondo alla pagina.</p>
<p>
	&quot;Come sottolineato oggi dall'ONU, la scarsita` idrica e` oggi un problema pressante in diverse parti del mondo, e verra` esacerbato dal cambiamento climatico,&quot; ha detto Steve Sawyer, Segretario Generale del GWEC. &quot;L'energia eolica puo` dare un contributo considerevole per conservare le preziose risorse idriche mondiali. A differenza della maggior parte delle altre fonti energetiche, che consumano grandi quantita` di acqua che potrebbe essere usata molto piu` produttivamente per uso umano ed agricolo, l'energia eolica non utilizza acqua.&quot;</p>
<p>
	Circa il 40% della popolazione mondiale gia` vive in aree in crisi idrica, e la crescita demografica e l'industrializzazione aumenteranno l'impatto sulle disponibilita` d'acqua. Dati gli alti livelli di utilizzo d'acqua da parte della generazione di energia convenzionale, l'aumento di domanda energetica aggravera` la situazione. Di conseguenza, la domanda globale d'acqua si prevede che nel 2030 superera` del 40% la disponibilita`, seguendo un approccio tradizionale.</p>
<p>
	La generazione di energia eolica conserva attivamente l'acqua e puo` aiutare ad alleviare le carenze idriche, secondo una ricerca condotta da Vestas Wind Systems A/S, azienda leader nella costruzione di turbine eoliche. Mentre gli impianti convenzionali a combustibili fossili e nucleare, che generano il 78% dell'energia elettrica mondiale, utilizzano l'acqua per raffreddare e condensare il vapore che muove le turbine, gli impianti eolici&nbsp; praticamente non richiedono acqua. Di conseguenza, l'energia eolica puo` fa risparmiare piu` di 2.000 litri d'acqua per MWh di energia prodotta. Il Dipartimento per l'Energia USA stima che avere il 20% di energia eolica entro il 2030 farebbe risparmiare quasi 4.000 miliardi di galloni (15.000 miliardi di litri) di acqua, equivalenti al consumo annuale di piu` di 9 milioni di cittadini americani.</p>
<p>
	Lo studio citato mostra anche che molte parti del mondo che hanno gia` o affronteranno carenze d'acqua sono allo stesso tempo percorse da venti adatti alla produzione di energia eolica. Sfruttare questa ricca risorsa porterebbe a numerosi benefici per l'economia e il cambiamento climatico, e aiuterebbero anche a conservare le scarse risorse idriche.</p>
<p>
	&quot;Il settore energetico mondiale e` il piu` grande utilizzatore industriale d'acqua, e deve cominciare ad affrontare il problema del consumo d'acqua, specialmente alla luce della crescente domanda elettrica, e delle siccita` che crescono a causa dei cambiamenti clima]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=695</link></item><item><title><![CDATA[FOTOVOLTAICO, PUBBLICATA LA GUIDA AL TERZO CONTO ENERGIA]]></title><pubDate>23 Feb 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[Il Gestore dei Servizi Energetici pubblica la Guida al Terzo Conto Energia che illustra nel dettaglio come richiedere gli incentivi per gli impianti fotovoltaici secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 6 agosto 2010.
<br>
Il documento e` uno strumento di consultazione completo sul quadro normativo di riferimento e sull'iter da compiere per accedere alle tariffe incentivanti e ai relativi premi.]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=694</link></item><item><title><![CDATA[Rischio stangata rinnovabili (e non solo) nella Relazione AEEG]]></title><pubDate>8 Feb 2011 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[La possibile stangata da 5,7 miliardi di euro, per effetto del sistema di incentivi alle rinnovabili, non e` l'unica nota che emerge dalla Relazione sullo stato del mercato nazionale dell'elettricita` e del gas dell'Autorita` per l'energia. Vengono infatti analizzati gli effetti dell'apertura alla concorrenza sul mercato: positivi per l'energia elettrica, mediocri per il gas.]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=693</link></item></channel></rss>
