<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>energialab.it</title><description>Ultimi argomenti presentati da energialab.it</description><link>http://www.energialab.it</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Conto Energia 2011: pubblicato in Gazzetta Ufficiale]]></title><pubDate>1 Sep 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Fotovoltaico: decreto interministeriale 6 agosto 2010</p>
<p>E' stato pubblicato il decreto interministeriale tra il Ministero dello Sviluppo Economico e Il Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che stabilisce i criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica(GU n. 197 del 24-8-2010 - serie generale)</p>]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=688</link></item><item><title><![CDATA[Nel 2008 le rinnovabili hanno coperto il 10,3% dei consumi EU27]]></title><pubDate>20 Jul 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[Questo valore segue il 9,7% del 2007 e l'8,8% deol 2006. A seguito della direttiva del 2009 il target al 2020 sara` del 20%, differenziato a seconda dei Paesi in funzione del potenziale, dello stato di partenza e della congiuntura economica.]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=687</link></item><item><title><![CDATA[Elettricita`: nel 2009 in calo numero e durata delle interruzioni]]></title><pubDate>22 Jun 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p><em>Torna a migliorare la qualita` del servizio elettrico – Scendono da 90 a 78 i minuti di<br>
interruzione della fornitura</em></p>
<p>Milano, 8 giugno 2010 – Torna a migliorare la qualita`del servizio elettrico nel nostro Paese: nel 2009, infatti, risultano in calo sia la durata che il numero delle interruzioni nella fornitura di elettricita` rispetto al 2008. In particolare, si registra il migliore risultato di sempre per la durata delle interruzioni senza preavviso di responsabilita` delle imprese distributrici, scesa da 50 a 46 minuti di interruzione per cliente all'anno. E' quanto evidenzia l'ultimo monitoraggio sulla "continuita` del servizio elettrico", legato al sistema di incentivi e penali  dell'Autorita` per l'energia, dal quale emerge anche una diminuzione da 90 a 78 minuti della durata complessiva delle interruzioni per cliente all'anno, che comprende tutte le interruzioni, anche quelle non di responsabilita` del distributore.<br>
L'Autorita`, in collaborazione con le Unita` Speciali della Guardia di Finanza, ha inoltre avviato una campagna di ispezioni nei confronti di 12 imprese di distribuzione di energia elettrica per verificare la corretta rilevazione e registrazione delle interruzioni comunicate all'Autorita`. Le verifiche saranno concluse entro il 31 ottobre 2010. La delibera VIS 31/10 e` disponibile sul sito www.autorita.energia.it.</p>
<p><strong>I risultati in dettaglio</strong></p>
<p>Analizzando in dettaglio gli indicatori relativi al 2009, all'origine delle interruzioni si conferma significativo l'impatto degli eccezionali eventi meteorologici che gia` avevano influenzato negativamente i risultati del 2008.<br>
Considerando le interruzioni sulle reti di distribuzione e di trasmissione (esclusi gli "incidenti rilevanti" e gli interventi dei sistemi di difesa), nel 2009:</p>
<ul>
	<li>la durata complessiva delle interruzioni per cliente e` stata di 78 minuti, contro i 90 del 2008;</li>
	<li>la durata delle interruzioni per cliente di responsabilita` delle imprese distributrici (escludendo in particolare gli effetti di eventi  meteorologici eccezionali) e` stata di 46 minuti a livello nazionale, minimo di sempre (50 nel 2008); di 30 minuti nel Nord Italia, di 41 minuti nel Centro Italia e di 73 minuti nel Sud Italia;</li>
	<li>il numero complessivo di interruzioni senza preavviso lunghe si e` attestato a 2,35 interruzioni per cliente all'anno (2,37 nel 2008), mentre il numero di interruzioni brevi per cliente si e` attestato a 3,54, contro le 3,62 registrate nel 2008.</li>
</ul>
<p>Al termine della campagna di controlli, entro la fine dell'anno, l'Autorita` procedera` ad assegnare, alle diverse societa` di distribuzione, incentivi e penalita` per i risultati di continuita` del servizio nel 2009, come stabilito dalla regolazione della qualita` tecnica del servizio elettrico.<br>
Gli incentivi e le penalita` sono riferiti alle sole interruzioni di responsabilita` delle imprese: secondo le stime dell'Autorita`, circa 53 milioni di Eur]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=686</link></item><item><title><![CDATA[Educambiente.tv Educazione ambientale, Rispettare la natura, Riciclare: un interesse per tutti.]]></title><pubDate>8 Jun 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Educambiente.tv si occupa di informaziona 100% verde.</p>
<p>Il sito presenta diverse aree di approfondimento:</p>
<p><strong>Conoscere</strong></p>
<p>Educazione, informazione e comunicazione ambientale: capire i  cambiamenti climatici, conoscere l'impatto dei nostri comportamenti  sull'ambiente, <b>scoprire le alternative possibili ad uno sviluppo  inquinante</b>.</p>
<p><strong>Rispettare</strong></p>
<p>Rispettare la natura senza rinunciare al progresso: ecco tutte le <b>azioni  ecosostenibili</b> che ti permettono di vivere (bene) in armonia e nel  rispetto dell'ambiente che ci ospita.</p>
<p><strong>Riciclare</strong></p>
<p>Tutta l'<b>informazione ambientale</b> che ti serve per iniziare a  darti da fare anche tu e per approfondire l'importanza del riuso, del  riciclo e della valorizzazione dei rifiuti.</p>
<p><strong>Energia</strong></p>
<p><b>Energie</b> a confronto: l'importanza e tutto il valore delle  energie pulite, cosa sono, come funzionano e <b>come possono migliorare  la nostra vita e l'ambiente</b>.</p>
<p><strong>Approfondimenti</strong></p>
<p>Comunicazione<b> </b>ed informazione ambientale sono alla base di  tutto: <b>guarda i video sull'ambiente</b>, le interviste, i servizi e <b>scopri  le alternative possibili</b>. Oggi.</p>]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=685</link></item><item><title><![CDATA[Calcolatore online per investimenti in impianti fotovoltaici]]></title><pubDate>8 Jun 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>UBI Banca ha realizzato, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Meccanica Industriale dell'Universita' di Brescia, un simulatore che permette di calcolare e valutare la sostenibilita' tecnico economica di un investimento in impianti fotovoltaici.</p>
<p>L&rsquo;applicativo informatico ideato dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Brescia e messo a disposizione della clientela, effettiva o potenziale, delle Banche appartenenti al Gruppo UBI Banca consente di ottenere valutazioni sulla fattibilit&agrave; di carattere progettuale e sulla sostenibilit&agrave; economico finanziaria degli investimenti effettuati nel settore dell&rsquo;energia prodotta con tecnologia solare fotovoltaica. L&rsquo;obiettivo finale dell&rsquo;applicativo software &egrave; la valutazione dei parametri tecnici e finanziari rilevanti ai fini di una corretta stima della redditivit&agrave; degli impianti fotovoltaici considerando anche il finanziamento bancario ottenibile e il sistema di incentivi&nbsp; (Conto Energia) previsti dalla legge.</p>
<p>I risultati della simulazione sono disponibili sotto forma di report in formato pdf stampabile.<br>
Nello specifico sono previste tre differenti tipologie di report:<br>
- Sintesi della simulazione<br>
- Bilancio economico finanziario<br>
- Grafici finanziari</p>
<p>Ulteriori informazioni nel link segnato di seguito.</p>]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=684</link></item><item><title><![CDATA[Nasce il Consorzio Sanpellegrino Nestle` Green Energy un ulteriore passo verso la sostenibilita`]]></title><pubDate>26 May 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p><em>Il gruppo Sanpellegrino grazie alla  costituzione del Consorzio  Sanpellegrino Nestl&egrave; Green Energy,  potr&agrave; utilizzare energia elettrica  derivante da fonti rinnovabili per la  maggior parte dei suoi siti  produttivi. </em><em>In particolare lo stabilimento di S. Bernardo  sar&agrave;  alimentato completamente da energia eolica, con un collegamento diretto  al  parco, sito sul colle San  Bernardo,</em> <em>esteso su una  superficie di circa 35.000 mq.</em></p>
<p>La creazione  del Consorzio permetter&agrave; di fornire al gruppo  Sanpellegrino, unitamente a  Nestl&eacute;, energia elettrica derivante da  fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico  e idroelettrico) per un totale  lordo di 51 GWh annui, di cui oltre 25 GWh  provenienti dal parco eolico  San Bernardo. Oltre allo stabilimento di S.  Bernardo, alimentato  completamente da energia eolica, grazie al collegamento  diretto, altri 5  stabilimenti del Gruppo (S.Stefano di Quisquina, Scarperia,  Ruspino,  Recoaro e Ormea) beneficeranno di energia rinnovabile fornita dallo   stesso consorzio attraverso la rete elettrica nazionale.</p>
<p>Il Consorzio, presentato lo  scorso 30 marzo  a Garessio (CN) al cospetto e con il coinvolgimento  delle principali cariche  pubbliche locali, rappresenta un esempio di  efficace collaborazione impresa e  territorio, risultato di un inteso  lavoro che da anni guida Sanpellegrino nella  ricerca di soluzioni  innovative e sempre pi&ugrave;  avanzate per tutelare l&rsquo;ambiente e le comunit&agrave;  locali nelle quali opera.</p>
<p>Un progetto che si inserisce  all&rsquo;interno del pi&ugrave;  generale impegno dell&rsquo;azienda nell&rsquo;ambito della CSR che, per il   gruppo, &egrave; parte integrante del business, oltre che irrinunciabile  componente  della sua strategia d&rsquo;impresa.</p>]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=683</link></item><item><title><![CDATA[Riparty - Artefice del cambiamento 5-6 giugno 2010 Ferrara]]></title><pubDate>20 May 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[Evento sul riuso e il riciclo con diversi eventi in programma a Ferrara: al link allegato il programma completo.]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=682</link></item><item><title><![CDATA[Riparty - Artefice del cambiamento 5-6 giugno 2010 Ferrara]]></title><pubDate>20 May 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[Evento sul riuso e il riciclo con diversi eventi in programma a Ferrara: al link allegato il programma completo.]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=681</link></item><item><title><![CDATA[Automobili pulite e ad alta efficienza energetica: la Commissione europea presenta la sua strategia ]]></title><pubDate>11 May 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>La strategia europea  per incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di veicoli puliti ed  efficienti sul piano energetico intende aiutare l'industria  automobilistica europea a rafforzare su scala globale il suo ruolo guida  impostando la sua produzione su tecnologie pulite e ad alta efficienza  energetica. Questa strategia &egrave; illustrata in una comunicazione  presentata dalla Commissione europea.  Essa &egrave; il risultato del consenso maturato tra gli Stati membri e  dell'impegno del vicepresidente della Commissione europea  Antonio  Tajani a passare da misure a breve termine, volte a incoraggiare la  ripresa del settore, ad un orientamento a medio termine che rafforzi la  competitivit&agrave; dell'industria automobilistica europea relazionandola con  le tecnologie pulite. La strategia contribuisce anche agli obiettivi di  Europa 2020 in fatto di crescita intelligente e sostenibile. La  strategia comporta anche un piano d'azione composto di misure concrete e  ambiziose da attuarsi ad opera della Commissione.</p>
<p>Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione responsabile per  l'industria e l'imprenditoria, ha affermato: &ldquo;Nel 2010 l'industria  automobilistica entra in una fase decisiva per la sua riuscita. La nuova  strategia europea creer&agrave; un quadro favorevole basato su un duplice  approccio: migliorare l'efficienza dei motori convenzionali e assicurare  ai consumatori europei una mobilit&agrave; a bassissime emissioni di carbonio.  Il fatto che la strategia tenga conto di tutti i tipi di veicoli  consentir&agrave; a questo approccio parallelo di trovare un giusto equilibrio  assicurando la competitivit&agrave; futura della nostra industria  automobilistica senza compromettere i nostri obiettivi a lungo termine  per la riduzione dei gas a effetto serra e altri inquinanti. La  strategia intende anche porre in atto standard comuni per le automobili  elettriche di modo che esse possano essere ricaricate ovunque nell'UE.&quot;</p>
<p>Gli stati membri e i  partner globali dell'UE stanno attualmente adottando importanti azioni a  livello nazionale e regionale per promuovere la produzione di massa dei  veicoli verdi e la loro penetrazione nel mercato. Parallelamente, si  sta definendo una dinamica caratterizzata da piani industriali per  assicurare il dominio, sul mercato di massa, dei veicoli convenzionali  ad alta efficienza di carburante e una diffusione estensiva dei veicoli  elettrici nel 2011. Con la nuova strategia la Commissione  intende recare un impulso a livello europeo e valorizzare appieno le  potenzialit&agrave; dei veicoli verdi nella lotta contro il cambiamento  climatico, per la riduzione della dipendenza dell'Europa dal petrolio e  la rivitalizzazione del tessuto industriale europeo.</p>
<p>La Commissione intende tra l'altro:</p>
<ul>
	<li>
	<p>continuare il suo programma legislativo in fatto di riduzione delle emissioni degli autoveicoli, compreso il suo riesame intermedio;</p>
	</li>
	<li>
	<p>sos]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=680</link></item><item><title><![CDATA[IREX Annual Report: il bilancio di un anno dell'industria italiana delle rinnovabili]]></title><pubDate>13 Apr 2010 12:00:00 -0100</pubDate><description><![CDATA[<p>Il bilancio costi-benefici delle energie rinnovabili; gli scenari legati agli incentivi; la mappatura analitica degli investimenti negli anni 2008-2009; l&rsquo;evoluzione del settore in Italia e le operazioni finanziarie e industriali che hanno caratterizzato il recente boom dell&rsquo; &ldquo;economia rinnovabile&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; solo una parte degli argomenti che sono stati toccati dal primo IREX ANNUAL REPORT, lo studio che verr&agrave; presentato a Milano il <b>14 aprile</b>, sull&rsquo;andamento dell&rsquo;Italian Renewable Index, l&rsquo;indice che monitora l&rsquo;andamento dell&rsquo;industria italiana delle energie rinnovabili.</p>
<p>&nbsp;L&rsquo;analisi di un un biennio di attivit&agrave; delle societ&agrave; dell'energia green ha permesso di dare una dimensione economica a <b>389 operazioni industriali</b>, che hanno posto l&rsquo;Italia tra i primi Paesi europei per la crescita delle Fonti da Energia Rinnovabile, evidenziando in quali settori e su quali aree siano stati impegnati <b>i 6,5 miliardi di euro</b> che hanno portato <b>4.127 MegaWatt</b> di nuovi impianti.</p>
<p>&nbsp;Un&rsquo;<b>Italia</b> cos&igrave; lanciata che ruolo avr&agrave; in&rsquo;<b>Europa</b>? L&rsquo;Ue potr&agrave; competere con la <b>Cina</b><b> </b>in questo settore? <b>Per la prima volta in Italia</b>, se ne parler&agrave; con un importante rappresentate della filiera cinese delle rinnovabili: <b>Alfred FEI</b> di <b>Sky Solar</b>.</p>
<p>&nbsp;A commentare lo studio &ndash; realizzato da <b>Althesys</b>, ideatrice dell&rsquo;Irex &ndash; i principali player del settore, le istituzioni e i protagonisti della finanza.</p>
<p>Tra gli altri: <b>Luciano Barra,</b> Dipartimento per l'energia, Ministero Sviluppo Economico; <b>Carlo Corazza,</b> Commissione Europea; <b>Roberto Malaman,</b> Autorit&agrave; Energia Elettrica e Gas.</p>
<p>&nbsp;In rappresentanza del mondo finanziario, F2i sgr e per il settore industriale <b>Alerion</b>, <b>Terna</b>, <b>Edison</b>, <b>HFV</b>, <b>Hera</b>, <b>Enel Green Power</b> e <b>Federutility</b></p>]]></description><link>http://www.energialab.it/dettaglio_doc.asp?id=679</link></item></channel></rss>